Una vacanza in Costa Blanca

Spagna : voglia di mare, di cultura, di esotismo mediterraneo e di allontanarsi dalle mete più classiche da sempre nel mirino dei turisti italici… Voglia di scendere lungo la costa e di scoprire un volto ricco di gusti e sapori, di colori e emozioni. Eppure la Costa Blanca non é particolarmente conosciuta (non nascondo una certa difficolta’ nel trovare indizi e informazioni prima di intraprendere l’avventura…). Allora perché partire e sceglierla come destinazione delle proprie vacanze?

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    Javea

    Perché amate la storia e il retaggio culturale delle zone che esplorate. Infatti, cartina alla mano, scoprirete nei dintorni una vastissima zona ricca di resti archeologici, dai siti greci a quelli romani, testimone di strati di generazioni, di battaglie di racconti che diventano reali passeggiando nei quartieri medievali, calpestando i vicoli strettissimi e ammirando le facciate dai portali ad arco e dalle finestre gotiche ornate … La forma delle chiese non é mai casuale. Narra del suo popolo, delle varie invasioni, dei mori, degli ortodossi, delle fortezze, dei cattolici. Le iscrizioni nascoste sono altrettanto loquaci. Dalla preistoria alla vita bucolica di solo qualche decennio fa la vita di un popolo si svela semplicemente ai vostri occhi, passando dai saccheggi delle bande dei pirati. Un patrimonio impressionante registrato spesso nel registro Unesco ! Consiglio : dedicate un pochino del vostro tempo per visitare il museo situato nel centro storico di Javea. L’ingresso é gratuito, tutto é ben presentato e il palazzo é un gioiellino con corte e decori originali da ammirare.

  2. Perché amate il mare, la spiaggia e le acque cristalline.
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    Ruta de mirador

    Questo é il posto ideale, con un littorale di circa 200 km di costa. Lunghissime spiaggie di sabbia finissima si alternano armonicamente a piccole baie affascinananti (in estate letteralmente invase da turisti di tutto il mondo) e a scogliere imponenti e senza dubbio impressionanti. Il percorso panoramico lascia senza parole, mentre scorrono diverse sfumature di blu, azzurro, turchese… il mare incanta sempre o ovunque. Non solo : la costa Blanca é il paradiso per le famiglie con le sue spiagge urbane dotate di ogni confort, per i giovani con i suoi numerosi bar alla moda dove sorseggiare cocktail a qualsiasi ora del giorno e della notte, dove praticare diversi sport nautici, ma anche dove trovare luoghi selvaggi, dune, pinete… In ogni caso resta una zona rinomata per i tesori riservati a chi non osa rinunciare alle immersioni ! Consiglio : rilassatevi sulla spiaggia della Granadella e ammirate il paesaggio lungo la Ruta del Mirador di Javea.

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    Arroz

    Perché amate mangiare bene. E la cucina locale non deluderà nessun tipo di palato, proponendo numerose variazioni di risotti, pesce e frutti di mare. L’arroz, il riso, é infatti il grande protagonista della regione, nei menu’ dei ristorianti di città come dei piccoli villaggi… Elemento importante é osservare che qui i ristoranti restano sensibili nel promuovere la gastronomia e i prodotti locali. Le porzioni di tapas sono abbondanti, saporite e varie mentre il servizio semplice, segnale di una buona atmosefera regnante, e il tutto quasi sempre per un prezzo irrisorio. Consiglio : gettatevi su tapas sconosciute in locali dove si parla esclusivamente spagnolo, il successo é garantito.

  4. Perche non sapete dove si trova la Costa Blanca. E non posso darvi torto poiché l’ho ignorato a lungo anche io personalemente… ma questa é la denominazione turistica affidata alla costa mediterranea a sud-est della Spagna, laddove regna la comunità Valenciana e la provincia di Alicante.
  5. Perché si trova accanto a Valencia.
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    Valencia

    La città attraente e dinamica , dalla scena culturale ricca e raffinata, dalla vita notturna movimentata, dall’architettura modernista. Qui passeggiare significa scoprire gioielli che si vogliono custodire gelosamente all’interno del proprio obiettivo fotografico. Qui la luce rende tutto magico e si potrebbe restare immobili ore a contemplare il riflesso del sole sulle mura antiche o sulle recentissime meraviglie della Ciudad de las artes y las ciencias. Ed é a Valencia che non si deve fuggire alla tentazione culinaria della paella, la vera paella valenciana, quella il cui sapore puo’ restare per sempre sconosciuto sino al giorno in cui la si assaggia. Un viaggio gustativo di non ritorno ! Consiglio : la vera paella a Valencia con le lumache si trova nel ristorante « Da Ana », in centro, ma nel cuore tranquillo e senza dubbio senza pretese di essere una trappola per turisti.

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Thailandia : Bangkok e la sue isole

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Nozze di cotone, ovvero primo anniversario di matrimonio. Desidero di allontanarmi dalla quotidianità, di partire ancora una volta fuori stagione per festeggiare con fuochi d’artificio la nostra nuova vita insieme. Ma questa volta il viaggio é eccezionale : si parla di Thailandia e come un miracolo tutto diventa realtà !

Due settimane tra relax e scoperta di un mondo che affascina chiunque…

DSC02523Bangkok, questa é la metà di arrivo dopo un volo AirFrance con scalo a Parigi che non é stato dei più confortevoli… ma questo é di poco interesse quando si realizza che l’avventura ha avuto inizio. Prendere un taxi non é cosi intuitivo : dobbiamo cercare un distributore automatico della società che regola il traffico e il trasporto pubblico contro le frodi che dovevano essere diventate comuni.

Pochi thailandesi parlano inglese ma cio’ non impedisce che siano socievoli e che tentino di conversare. La barriera linguistica é veramente spiacevole ma purtroppo in questo caso insormontabile.

In pochissimo tempo ci si rende conto che la metropoli é davvero enorme. Il traffico é intenso, soffocante, impossibile programmare con precisione orari di arrivo. Tutto questo non é un peccato se si cerca di vivere la vita locale. Scooter ovunque, qualche rara bicicletta, numerosi mototaxi, e un sentore di smog molto elevato…

DSC02542Ma ecco il quartiere di Sathon, quello dei grattacieli, quello accanto alla linea della metropolitana e prossimo anche al fiume grazie al quale é possibile spostarsi in città più rapidamente. Questo é il quartiere ideale sove soggiornare, poggiare le proprie valige, bere un Mai Thai dall’alto di un Roof Bar, rinfrescarsi in un’ insolita piscina al 29° piano. Ci si sente coccolati e al riparo dalle ondate di calore e umidità che dopo qualche ora di turismo diventano eccessivamente moleste e prossime allo svenimento. Qui a Bangkok la vita costa meno per davvero e questi piccoli lussi sono realmente accessibili !

Tenere la moneta é fondamentale per poter acquistare presso i distibutori automatici i biglietti per la metropolitana, modernissima e molto climatizzata… Si arriva a Siam Square e ci si illumina di fronte ai centri commerciali brillanti che chiamano in ogni dove. Questo é evidentemente un universo di consumismo sfrenato prossimo al futurismo. Questa é la Bangkok altolocata che si contende le boutique di Alexander McQueen, Stella McCartney, ma non solo. La sera il mercato invade la strada principale e la gente (sopratutto turisti) vi si reca senza esitazione alcuna. I prezzi particolarmente bassi e uno stile casual elegante faccio cedere verso i primi acquisti. Ma lo shopping é anche quello dei prodotti tecnologici : qui si trova tutto cio di cui si ha bisogno senza bisogno di investire un patrimonio!

DSC02564Di giorno i mercati nel quartiere centrale, nelle stradine strette, rendono l’ambiente colorato. Il famoso mercato dei fiori diffonde aromi. E ci si prepara a visitare i templi maggiori della città, con rispetto e curiosità. L’enorme statua del Buddha reclinato a Wat Pho, cosi imponente da far dimenticare per un attimo il calore umido angosciante, si associa allo stupore per l’architettura esotica. Ci offrono una bottiglietta d’acqua per poter ammirare il tutto senza svenire. E’ un mondo differente, una cultura da stimare. E poi é esotico anche visitare il quartiere a luci rosse di Patpong che merita in ogni caso un’attenzione turistica 😉

Sfruttiamo le compagnie Low Cost locali per scendere verso le isole. Nok Air e Thai Smile propongono dei pacchetti volo + bus + nave per pochi euro… e non ci si deve preoccupare nell’organizzazione. Giunge l’ora di Koh Samui. Le spiagge sono bellissime, il panorama mozzafiato, l’acqua limpida e calda, tutto perfetto per non privarsi dello snorkeling. Incrociamo turisti da tutto il mond20160519_090222o mentre giriamo utilizzando i taxi collettivi. Ci si scambia opinioni, consigli, punti di vista. E poi ci si rilassa mangiando coi piedi poggiati sulla sabbia. E ci si abbronza anche quando il cielo é coperto di nuvole ! Tutto questo é possibile associando un paio di massaggi thai (coraggio, nonostante il dolore sono poi rilassantissimi !) al suono delle onde del mare.

Dato che ci siamo, e dato che ci sentiamo ancora giovani, dopo tanto relax ci spostiamo verso la Mecca dei party : la Full Moon a Ko Panghan ! La festa della luna piena consiste, nella lunghissima struscia di spiaggia di Haat Riin, in una festa di 24 ore a base di musica elettronica, alcool, acrobazie, colori fluo, fiori, ecc… Una meraviglia ! Uno spirito di festa e condivisione che vorresti durasse per sempre. Le canzoni ci restano in testa per il resto della vacanza. La tee shirt é il ricordo che ci portiamo in spiaggia insieme alla corona di fiori fluo che decido di non abbandonare mai per il resto del viaggio. Il tempo si ferma alla Full Moon.

Ma quest’isola é rinomata anche per essere zona dedita alla meditazione. Perché non dare un’occhio alla costa ovest ? Qui i centri di yoga si trovano ad ogni angolo. Il nostro bungalow nel cuore della giungla con vista mare ci riporta verso una nuova Thailandia. I turisti sono vegetariani o vegani. Il consumismo é bandito. Ma é tutto stupendo…

20160527_130628Ultima tappa decisa nell’angolo irraggiungibile di Ko Panghan, la costa lussuosa dove risiedono solo pochissimi alberghi. Il livello é nettamente superiore. Qui le vacanze sono ultralusso ! Ci viene consegnata una villetta privata con piscina. Per un prezzo irrisorio. Viviamo i notri ultimi tre giorni sopra una nuvola, per non dire « tre metri sopra il cielo ». Ci chiediamo come sia possibile poter godere di più di un paradiso simile. Ci sentiamo liberi, lontani da tutto.

E proprio per questo dobbiamo rientrare nella capitale. Una lunghissima peripezia per accedere al volo diretto in Europa : il vecchio mondo che appartiene alle nostre radici e a cui non possiamo rifuggire. 2 stato fantastico ma dopo ogni parantesi di torna a casa. Ma si torna col cuore pieno  « di cose belle ».

Luna di miele a Cuba – Da nord a sud (Terza parte)

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Camaguey

Al seguito delle feste calienti delle notti cubane ci allontaniamo dai bus turistici e approdiamo a CAMAGUEY, alla scoperta dell’est. Qui Cuba é differente : diversamente dalle altre città cubane i contorni sono estremamente irregolari tanto da poter definire il centro storico un vero labirinto. Lo scopo era visibilmente quello di destabilizzare il nemico eventuale (vedi pirati d’origine francese o Henry Morgan…). Camaguey é una città oggi molto più tranquilla rispetto alle sue vicine, meno turistica, più accogliente e autentica. Inevitabile cogliere dettagli architettonici e piazze nascoste lasciandosi prendere da una passeggiata nel dedalo di viuzze del centro storico.

La breve pausa é seguita dal viaggio scostante e avventuroso verso la misteriosa BARACOA. Pochi coraggiosi raggiungono l’estremo dell’isola, situata sulla costa nord della provincia di Guantanamo e dominata dalla vetta de El Yunque. Questo perché Baracoa é collegata al resto del mondo da un’unica strada, fatta edificare da Fidel Castro a seguito della vittoria rivoluzionaria come ringraziamento agli abitunti di una regione che aveva da subito aiutato il movimento. Questa strada, detta La Farola, l’abbiamo percorsa durante un lungo viaggio notturno via autobus e senza ombra di dubbio meriterebbe oggi di essere rimessa in sesto… Il fascino di questa piccolissima città é dovuto al fatto che é realtamente isolata da tutto, é tranquilla e vive in una dimensione a sé propria.

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Baracoa

Quella di Baracoa é una Cuba tropicale, umida, selvatica, dove i rapporti con il mondo esterno sono storicamente scarsi se non nulli. A Baracoa non vi é nulla da fare, se non ammirare il panorama, sedersi in un caffé, apprezzare la vita, ascoltare la musica (come sempre). E poi c’é un favoloso museo archeologico, gestito con amore e competenza da chi dedica tutta la propria vita a una passione (e qui si percepisce la mia ammirazione) : Las Cuevas del Paraiso. Preparate un paio di scarpe comode e un abbigliamento adatto all’escursione montana, questo non é un museo convenzionale, ma osservare e discutere a proposito dei Tainos, unico vero popolo aborigeno di Cuba, é un vero piacere mentre si osservano numerosi reperti e camere funerarie. Tutto questo é unico al mondo. A seguire una buona visita al Fuerte Matachin, museo municipale, puo’ essere un’ottima idea per comprendere meglio un territorio che non puo’ essere comparato ad altri. Altra chicca per chi sosta da queste parti é la Cruz de la Parra custodita all’interno della Cattedrale. Si tratta di una semplice croce di legno, ma la tradizione narra che sia stata piantata addirittura da Cristoforo Colombo nel 1492 ! Ecco un bel modo per sentirsi parte della storia… Di fronte alla cattedrale invece di busto in bronzo di Hatuey, capo tainos finito al rogo per aver rifiutato la conversione al cristianesimo. Anche questa é storia. Baracoa é ovunque considerata la patria del cacao e della cioccolata. Non vorrei deludere alcun viaggiatore ma il problema é evidente : hanno il cacao ma non sanno lavorarlo ! La possibilità di degustare dolci e bere cioccolata non soddisfa il palato.

Si riprende quindi il tortuoso tracciato per lasciare la cittadina in direzione delle spiagge idilliache di GUARDALAVACA, la stazione balneare più celebre del’isola dopo Varadero. Resort sullo sfondo di campi verdi, paesaggi tropicali, e un clima eccezionale. Senza nascondere che l’atmosfera é molto più distesa che nel nord di Cuba e la clientela meno occidentale (per intenderci, questo é un luogo dove trascorrono le vacanze i cubani !).

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Santiago di Cuba

Ultimo passaggio nel sud dell’isola é rappresentato dalla celebre SANTIAGO di Cuba, città straordinaria come vita sociale e agglomerato di cultura. Senza perdere autenticità e restando protetta dalle ondate turistiche, la vita in questa seconda capitale scorre senza sosta tra letteratura, musica, architettura… Sostare in una delle sue numerose piazze e osservare il quotidiano dei suoi abitanti, assistere a una partita di calcio improvvisata di fronte alla caserma della Moncada, sono esempi di un tempo trascorso felicemente senza alcuna fonte di stress. I giovani studenti della facoltà di medicina celebrano le ricorrenze del movimento rivoluzionario del 26 luglio, le feste serali in piazza coinvolgono bambini e anziani con quiz e spettacoli amatoriali… tutto é cosi semplice da essere adorabile ! Cosi come l’assenza di veri negozi, di catene commerciali che invece potremmo attenderci dalla seconda città dell’isola. Invece questa assenza (purtroppo a termine considerati gli ultimi investimenti economici in centro città) arrichisce il piacere di un soggiorno a Santiago. Un tour culturale prevede inoltre una visita alla magnifica Cattedrale, alla casa di Diego Velasquez perfettamente ricostruita riprendendo lo stile andaluso, il Museo del Ron (evidentemente meno caro e molto più tranquillo di quello dell’Avana), del Cuartel Moncada (a molti tratti commovente), passando per la piccola casetta gialla in cui ha vissuto il giovane Fidel… Decidere di passare per Santiago é un viaggio nella storia dell’isola e dei suoi protagonisti.

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Che y el nino

Tale viaggio é continuato verso la più piccola SANTA CLARA, laddove l’eroe Ernesto Che Guevara ha ottenuto la sua vittoria determinante ! Una giornata é sufficiente per scoprire tutto quello che ha da offrire questa piccola città : la piazza centrale col Teatro de la Caridad (splendido teatro coloniale), il Monumento del Tren Blindando (vagone presente in loco per ricostruire i fatti del 29 dicembre 1958), ma soprattutto il memoriale al Comandante Ernesto Che Guevara. Questo puo’ essere definito senza mezzi termini un vero e proprio luogo di pellegrinaggio laico, composto da un monumento, un mauseleo e un museo perfettamente riusciti nel loro insieme e dal punto di vista museologico (cosa per nulla scontata a Cuba). Il corpo del Che vi trova spazio dal 1997. La visita é innegabilmente emozionante… Di fronte a tanta grandezza merita comunque non dimenticare la più modesta ma molto originale statua del Che y Nino caratterizzata da piccoli rilievi scolpiti relativi ai momenti chiavi della sua vita. La lettura di una buona guida vi svelerà con interesse tutta la simbologia.

Un’altra breve visita a CIENFUEGOS alla scoperta di un colonialismo francese e non spagnolo condisce le ultime tappe in terra cubana prima di raggiungere i tanto sospirati CAYOS !!!!! Un vero paradiso del lusso e del relax, questo arcipelago si raggiunge facilmente e ogni cosa é perfettamente dedicata al turismo senza pensieri. Raggiungere Cayo Santa Maria é stato il picco della nostra luna di miele… Finalmente relax !

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Cayo Santa Maria

Infine la favola si conclude là dove ha avuto il suo inizio: l’Avana. Tornare é diverso, molto magico. I palazzi, quegli stessi palazzi che qualche settimana prima ci avevano stupito per la prima volta, si mostrano differenti quasi attraverso un nuovo volto. Le nostre sensazioni non combaciano più con quelle iniziali. Respiriamo un’aria diversa, ci sentiamo parte di Cuba, amiamo l’Avana più di ogni altra città. Il caldo afoso diventa fresco piacevole, la Salsa lascia spazio a passi di danza poetici di Tango lungo il Prado, quegli odori dovuti al traffico e alla vita di strada non sono più cosi fastidiosi. Fissiamo il panorama più bello del mondo dalla terrazza dello storico Hotel Siviglia e le lacrime scendono da sole, senza che sia possibile controllarle. Non solo finisce una vacanza, non solo finisce il nostro viaggio di nozze, ma qui finisce la nostra Cuba, quella che poco a poco abbiamo scoperto, abbiamo adorato, abbiamo sofferto. Ora fa parte di noi, sappiamo che torneremo, questo é stato il nostro saluto, anche se sappiamo che non sarà più la stessa cosa : il vento sta cambiando. Ma il nostro cuore é rimasto li nel mare delle Antille, lottando con la violenza delle onde sul Malecon, ma ornato dalla loro bianca schiuma, riscaldato dai raggi di sole e dal vento che lo spinge lontano, rassicurato dalle note di una musica malinconica e allegra.

Luna di miele a Cuba – Tra Varadero e Trinidad (Seconda parte)

L’avana, 2 milioni di abitanti, la città più grande delle Antille, raro angolo dell’America Latina in cui é possibile scoprire un tale tesoro storico coloniale, capitale che raccoglie il pesante fardello della turbolenta storia dell’isola, é solo la prima tappa di un lungo viaggio che ci illustra l’anima viva e autentica cubana. Quella delle sottoculture, della musica invasiva, dell’architettura magnifica, della pirateria e della rivoluzione, ma anche delle spiaggie bianche…

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Varadero

Lasciamo questa megalopoli e ci addentriamo nel nord-ovest, attraversando la provincia di Matanzas, e arrivando laddové i venti kilometri di spiaggia bianca di VARADERO restano leggendari nel nostro immaginario. Era il 1929 quando Varadero venne lanciata sulla scena internazionale attirando numerosi miliardari americani (tra cui un certo Al Capone) come luogo di svago e di villeggiatura. Oggi é una realtà esclusiva al turismo di massa, regno incontrastato di lussiosi resort all inclusive sulla penisola di Hicacos, prima risorsa economica di Cuba… come non cessa di sottolineare il Ministro de Turismo (leggiamo nei due quotidiani durante il viaggio – juvendud Rebelde e Gradma). Un luogo ideale per rilassarsi, godere del sole e della spiaggia finissima, abbandonando purtroppo l’isola autentica. Esistono nonostante tutto anche delle casas particulares che da qualche tempo fanno concorenza ai dorati pacchetti di viaggio. I resort più recenti, e quindi migliori e moderni sotto i vari punti di vista, sono quelli prossimi all’estremità orientale dell’isola. La scelta é indiscutibile !

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Trinidad

Il turismo culturale riprende il proprio passo invitandoci a soggiornare nella celebre TRINIDAD, nella provincia di Sancti Spiritus, con le sue stradine acciottolate, e le sue dimore coloniali che sfoggiano con fierezza ancora oggi la ricchezza di un periodo passato di massimo splendore.  La terza città di Cuba, fondata nel 1514 da Velasquez, coltiva incessantemente il fascino del proprio passato aprendo ogni giorno le porte a centinaia di turisti provenienti da ogni angolo del globo. Patrimonio Mondiale dell’Unesco rientra in quasi ogni itinerante proprosto dai tour operator … ma non é necessario soggiornarvi a lungo se non si vuole restar vittima della macchina turistica ! Invece é importante riuscire a districarsi nel labirinto dei truffatori locali (i cossiddetti jineteros purtroppo ben noti), particolarmente numerosi in questa città, che vedono negli occhi del turista la propria riuscita giornaliera. Trinidad resta in ogni caso il luogo ideale per intraprendere un tour fotografico, lasciarsi incantare dai colori e dalle forme… Un mojito fresco delizioso la sera, sui gradini danzanti della Casa de la Musica in Plaza Mayor, é la ciliegina sulla torta ! Ottima musica anche alla Casa de la Trova… ma d’altronde la musica a Cuba non delude mai ! Raffinatezza per una pausa pranzo consigliata presso  il centralissimo Iberostar Grand Hotel, lussuoso palazzo ottocentesco ristrutturato con classe : una breve pausa relax ne vale la pena… A Trinidad é d’obbligo anche gustare un cocktail preparato con rum , miele, limone e acqua : la Canchanchara ! Cercate il bar che ne porta il nome, sarà una bella scoperta non sufficientemente pubblicizzata.

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Playa Ancon

Due brevi escursioni sono inevitabili: PLAYA ANCON, stazione balneare situata a soli 12 km dalla città conosciuta per essere la migliore spiaggia meridionale di Cuba, sebbene non paragonabile ad altre coste (ci sono solo 3 alberghi). Romanticissimo luogo dove godersi il tramonto. Spostarsi é semplicissimo, noi abbiamo scelto di arrivarci con un classico « cocotaxi », senza dubbio meno rapido dell’auto tradizionale, ma più economico e più cubano !!!!! La stessa traversata é un’avventura, osservare il panorama é una scoperta continua. Un consiglio : al fine di evitare trappole per turisti cercate un taxi appena fuori dal centro turistico (Trinidad é una città piccolissima) anche se cio’ vi costerà sicuramente una serie piuttosto lunga di ‘no ‘ in risposta agli insistenti locali ! Al rientro abbiamo incontrato un autobus che serve i lavoratori della zona : un’esperienza autentica e diventente a ritmo di salsa. Non dimenticate che Playa Ancon é conosciuta per i suoi mosquitos molto fastidiosi che al mattino e verso sera (quando la temperatura diventa più mite) escono e iniziano a pungere fastidiosamente chi non é prevenuto. Un buon repellente antizanzare dovrebbe risolvere la cosa e non rovinare la giornata J.

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Valle de los Ingenios

Seconda escursione ricca di fascino é rappresentata dalla VALLE DE LOS INGENIOS. Un vecchio treno turistico a vapore parte quotidianamente dalla micro stazione della città entrando attraverso una valle pittoresca verdeggiante, dimora di canne da zucchero, antica fonte di ricchezza della città del corso del XIX secolo, attraversando ponti strettissimi e pascoli. Vi si intravedono ruderi di antichi magazzini e case padronali, quali la Manaca Iznaga. Questa, a solo 16 km ad est da Trinidad, é la testimonianza ben conservata, nonché attrattiva principale, della storia ed dell’economia locale, fondata nel 1750, trasformata oggi in un bar ristorante… La torre di 44 metri che sorge accanto all’hacienda serviva e controllare il lavoro dei numerosi schiavi impiegati e a radunarli.

Il paesaggio é davvero meraviglioso.

Luna di miele a Cuba – L’Avana (prima parte)

Un viaggio indimenticabile raccogliendo le ultime goccie di un mondo magnifico che sta scomparendo e imparando a vivere realmente, riprendere a comunicare, leggere, osservare, rifuggendo tutti i problemi che inquinano la quotidianità del nostro mondo « civilizzato » e « consumista ». Questa é l’immensa perla dei Caraibi.

Organizzare il viaggio della nostra vita, quello con la fede al dito, da marito e moglie, quello che forse un giorno racconteremmo ai nostri figli, non é stato semplice. Un boom turistico selvaggio é esploso in contemporanea alla nostra scelta della meta : un sogno a lungo cullato da parte di entrambi. Acquistiamo immediatamente il volo tramite AirFrance (cogliamo al volo una promozione imperdibile su Avana) e nel breve tempo di poche settimane i prezzi consultati per il pernottamento raddoppiano, gli hotel rispondono con un « tutto esaurito » alle nostre richieste, le agenzie di viaggio lavorano esclusivamente su Cuba !

Non ci lasciamo abbattere e dopo una serie di incastri elaborati accuratamente il nostro tour su cinque settimane puo’ partire ! Tutta l’isola, mare, natura e cultura, visitata attraverso le « casas particulares » degli abitanti locali e i resort di lusso per un budget totale di 2000 euro a testa !

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I tappa : Avana – 4 giorni

La capitale é bellissima, maestosa, ma sopratutto ricchissima dal punto di vista culturale. I festival si susseguono senza sosta, giovani e meno giovani attendono con ansia di prendere parte a queste iniziative, le code di fronte alle sale cinemagrafiche sono evidenti… Noi riusciamo a prendere parte al festival di musica classica contemporanea e alla festa musicale univeristaria. L’ambiente festivo é fantastico. Consigliamo di informarsi prima di partire presso l’ufficio turistico di Cuba per non dover rinunciare a eventi degni di nota in tutto il mondo (come il Festival del Cinema Latino-Americano).

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La decadenza della sua architettura fa parte di un fascino a cui non si puo’ sfuggire. Molto « vintage ». In un primo momento non é chiaro, ma l’atmosfera lascia letteramente stregati. E’ una bellezza che puo’ essere comparata a quella di un mondo il cui orologio si é bloccato nel tempo. La vegetazione ha continuato il suo corso, gli abitanti pure, ma i suoi palazzi ne sono rimasti intrappolati e solo oggi grazie agli enormi investimenti da parte del mondo occidentale la campana di vetro si é fratturata. Noi abbiamo avuto la fortuna di vivere l’Avana in questo momento di transizione.

Abbiamo soggiornato nel quartiere del Vedado, più prossimo alla vera vita degli abitanti della capitale, bellissimo con i suoi viali e le sue ville stile Miami anni ’50 in stato di semi abbandono… Vi si trova un’asse principale per spostarsi e scoprire il resto della città : la calle 23. E’ sufficiente comportarsi come un vero abitante dell’Avana e bloccare le auto che attraversano la strada chiedendo se vanno dove desideriamo. Ogni cubano che possiede un’automobile la sfrutta come taxi abusivo a prezzi per noi simbolici al fine di arrotondare le proprie entrate. Il tutto risulta molto più economico che cercare un vero taxi :in quel caso i prezzi esplodono improvvisamente essendo noi palesemente turisti !

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Abbiamo scoperto cosi, all’Avana, la nostra prima Casas, quella di Aida Torres, una donna splendida che ci ha messo a sua disposizione una casa coloniale con terrazzo. L’ambiente é familiare, inutile aggiungere che ci si sente a casa !

Se l’inquinamento é tremendo, il rumore e il caos pure, per non aggiungere il caldo e l’umidità… questa é Cuba, questa é l’Avana, ed é magica !

Bisognerebbe scrivere un romanzo solo al fine di narrare il fascino e il mistero di questa capitale cosi differente dal resto del mondo.

10 ragioni per visitare Birmingham

Per molti é la città il cui nome puo’ evocare semplicemente la rivoluzione industriale del XIX secolo; la tendenza é quella di dimenticare il potenziale di questa metropoli considerata invece tra i centri più attivi del Regno Unito, seconda in UK per popolazione, multiculturale, giovane e degna di essere considerata oggi une vera e propria capitale culturale accanto al più ovvio turismo industriale.

Ecco quindi svelata qualche valida ragione per trascorrere un week end alla scoperta della capitale delle West Midlands :

  1. Il Birmingham Museum Art and Gallery.
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D. G. Rossetti “Proserine”

Amanti dell’arte, dei centri culturali come solo in questo paese sono capaci di costituire e di far vivere, preparatevi a una visita ricchissima ! Ovviamente l’ingresso é gratuito, 7 giorni su 7, e lo spettacolo merita almeno mezza giornata di visita…

L’edificio in stile neoclassico (1889) ospita una collezione considerata (e a giusto titolo) l’orgoglio della città. Domina sovrano e aggiunge fascino a Chamberlain Square.  Gallerie e diversi livelli di museografia si sovrappongono elegantemente nel circuito museale dove i veri ospiti d’onore sono i Preraffaelliti… Gioia e gaudio per tutti gli appassionati di questa corrente artistica : qui la collezione comprende oltre 2000 opere di arte figurativa e decorativa ! Inoltre un’intera galleria è dedicata al rinomato artista britannico Edward Burne-Jones. Ma noi italiani riconosciamo subito Dante Gabriele Rossetti…

Elemento di vanto locale é il Sultanganj Buddha, risalente al 500-700 D.C., ritrovato nell’India settentrionale da un ingegnere che lavorava alla costruzione della ferrovia.

Molto differente é la galleria Birmingham: Its People, Its History : perle e curiosità sulla Rivoluzione industriale e sulla storia cittadina.

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Edwardian Tearoom

Il museo é assolutamente child-friendly al 100%. In caso di viaggio con piccoli al seguito diverse attività (tra cui giocare a provare abiti storici) e sale a tema sono a disposizione del piccolo turista !

E la Edwardian Tea Room (oltre la galleria industriale) vi attende in un contesto raffinato per la pausa dedicata al rituale del thé.

 

  1. La Library of Birmingham.
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Library of Birmingham

La biblioteca pubblica di Birmingham é un vero é proprio gioiello d’architettura contemporanea. Inaugurata nel 2013 e frutto del lavoro di uno studio olandese, si trova nel centro città, a pochi passi dalle principali attrazioni, come la Symphony Hall e Victoria Square.

Al suo interno é presente un caffé e un gradevole bookshop dai prezzi onesti per poter acquistare qualche souvenir. L’utente é messo a proprio agio, e il turista trova sorprese a cui non puo’ mancare : il giardino bitanico al settimo piano, la terrazza panoramica sulla città al nono piano, e il memorial di Shakespeare. Qualche dettaglio : 40.000 oggetti, tra cui 6000 fotografie e 10.000 programmi di sala legate alla vita del grandissimo drammaturgo all’interno di una sala ricostruita in funzione museale ed espositiva.

  1. Il Bullring Shopping Centre.
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The Bullring

Altro gioiello dell’architettura contemporanea (in parte emblematico ancora per cio’ che concerne gli anni ‘60) é conosciuto per essere uno dei più grandi centri commerciali europei. Tutte le grandi marche vi trovano posto. Riparo straordinario nelle giornate di pioggia (mai rare in Gran Bretagna). Accanto alla stazione ferroviaria, nel cuore della città.

  1. La Cattedrale
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St Philip’s Cathedral

Altra meta di pellegrinaggio per gli appasionati preraffaelliti é la cattedrale. Edward Burne-Jones, importante artista che aderì al tardo movimento preraffaellita, realizzò tre finestroni sul lato orientale e uno su quello occidentale (l’Ascensione, la Natività, la Crocefissione e il Giudizio universale).

Chiesa non imponente ma calorosa, al visitatore non resta che meravigliarsi di fronte alle forme barocche classiche inglesi…

  1. Gas Bassin Street
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Gas Bassin

Quartiere perfettamente restaurato con piccoli edifici che risalgono al XVIII e XIX secolo, oggi permette gradevoli passeggiate accanto al canale che ospita cigni e anatre, trasformando quello che era il paesaggio industriale passato in un centro gradevole dove si alternano ristoranti e sale musicali.

E’ senza dubbio il quadro ideale per una seduta fotografica nel nome di Birmingam !

  1. Broad Street

Per la città che non dorme mai, ecco dove recarsi alla ricerca di pubs, locali e ristoranti. Non temete, il rischio di annoiarsi é inesistente !

  1. Il Jewellery Quarter.
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Jewellery Quarter

Una passeggiata fuori dal centro , a nord-est, per respirare ancora l’atmosfera propria dell’inizio dell’età industiale attraverso le numerose boutique d’artigiani. Infatti, per chi non lo sapesse, la città é un rinomato centro per la lavorazione dei gioielli secondo tecniche tradizionali… e i clienti non mancano !

  1. Mangiare

Ebbene si, la città é conosciuta per i suoi ristoranti ! L’ambiente multietnico e giovane che la caratterizza ne é il motore… cosi se preferite mangiare orientale non esitate a dare un occhio à Chinatown (a pochi passi dal Bullring), dove si trova uno dei più celebri Mongolian Barbecue !

the old joint

The Old Joint Stock

Per chi desidera restere fedele alla cucina made in Italy accanto alla Cattedrale si trova un fantastico ristorantino dal design moderno/chich, « Cicchetti », che permette di degustare piccole porzioni di diversi piatti (un po’ come i cicchetti veneziani…). Personale rigorosamente italiano !

Altrimenti un buon pub tra i migliori della città (che serve ovviamente anche del cibo oltre a pinte di birra) é The Old Joint Stock ! Atmosfera inglese garantita !!!!

  1. Dormire
burlington

Burligton hotel

Palazzoni a funzione alberghiera non mancano, ma se posso permettermi un consiglio, per un fine settimana regale, non lasciatevi scappare il Burlington Hotel ! Marmi policromi, morbidi tappeti e un decoro raffinato, offrono un’atmosfera raffinata vittoriana inimitabile ! Le camere sono molto più semplici, ma ampie, mentre la carta di credito non deve confrontarsi con un prezzo esorbitante come da attese (soprattutto se si compara ad altri hotel inglesi …). Collegato direttamente alla stazione ferroviaria é comodissimo. Inoltre colazioni regali, che non fanno mancare la mitica English Breakfast, e un palazzo storico nel cuore caloroso di Birmingham.

  1. Viaggiare
stratford

Stranford-upon-Avon

Scoprire i dintorni é pratico. La stazione centrale é in pieno centro, salite su uno dei treni low cost (se potete acquistare in anticipo on line sarete avantaggiati) e in sole 2 ore vi ritroverete a Londra per una passeggiata intorno al Big Ben, un musical, e un pochino di shopping a Covent Garden ! Altrimenti, se volete visitare la campagna, in un attimo potete trovarvi a StratforduponAvon, cittadina famosa per aver dato i natali a Shakespeare, caratteristica per la sua architettura bloccata nel tempo… Oltre ad essere il cuore delle Midlands Occidentali !

 

Pubblicato anche su: http://turistipercaso.it/midlands/75118/10-motivi-per-visitare-birmingham.html

Quei TRE giorni a Creta

Non sapere che si sta per atterrare sull’isola che occupa la quinta posizione per grandezza nel mediterraneo (dopo le nostre Sicilia, Sardegna, Corsica, e Cipro) corrisponde a quella sorpresa che coglie impreparate viaggiatrici come noi che, seguendo l’umpulso dell’ultimo minuto, non hanno avuto modo di prepararsi al « dove », « come » e « quando »relax

Il quando é sicuramente azzeccatissimo perché abbiamo scelto l’ultimo week end di aprile, nel boom primaverile potendo usufruire di vantaggi non trascurabili : i prezzi molto interessanti, il meteo con temperature calorosamente gradevoli, l’assenza di masse turistiche (sopratutto nei siti archelogici), i colori delle piante in piena fioritura. Perché la Grecia é anche questa sarebbe stato un peccato perdersela.
Purtroppo (o per fortuna) le bellezze da scoprire sono molteplici e in tutta sincerità é necessario soggiornare almeno una settimana per poter scoprire l’isola e le sue regioni…ma per tutti coloro che non possono permetterselo esistono soluzioni brevi sempre interessanti !

Il modo migliore per sfruttare il (poco) tempo a disposizione é raggiungere Creta in aereo. L’earoporto di Chania é servito da Ryanair e vede affluire centinaia di turisti che possono permettersi il sogno della cultura ellenica a basso costo, ma non aspettatevi un grande aeroporto organizzato bensi tutt’altro…

Esiste una rete piuttosto capillare di trasporti pubblici ma é necessario essere bene informati per non perdere troppo tempo (ricordatevi che noi abbiamo avuto solo 3 giorni a disposizione…), per questo motivo consiglierei di spostarsi se necessario in taxi considerando il tariffario piuttosto abbordabile.

La regione in cui si puo’ soggiornare rispondendo perfettamente all’equazione comodità-fascino é proprio quella de La Canea. Ci sono spiagge e siti turistici che valgono la pena di essere visitati…
A questo punto occorre anche considerare un eventuale affitto dell’auto per poter girare in piena libertà. L’alternativa é quella delle escursioni organizzate che spesso vengono proposte dalle strutture in cui si soggiorna ma che in realtà (diversamente da quanto di solito osservato) non sembrano abusare eccessivamente dei costi.

Chania

Chania

1 day – Arrivo in aeroporto e ricerca dell’autobus che porta in città. La frequenza é ogni 30 minuti e conduce direttamente al capolinea di Chania. A questo punto il gioco divertente diventa quello di trovare l’autobus corretto che conduce all’albergo in cui si é deciso di pernottare. Non é per nulla facile ne scontato… noi abbiamo trascinato le nostra valige (grazie « trolley » di esistere) per almeno 4 km sotto il sole di mezzogiorno circondate dal nulla completo. Il lato positivo é stato quello di poter apprezzare del fascino bucolico dell’isola, ma magari avremmo preferito un’occasione più idonea. Provatissime dal viaggio abbiamo trascorso il resto del pomeriggio a bordo della straordinaria piscina sul mare, sonnecchiando col sottofondo della brezza marina : si entra nel vero mood vacanza.

2 day – Dopo una prima giornata all’insegna del riposo, del mare e del buon cibo, ci si prepara all’avventura. Nuovamente alle prese con gli autobus pubblici si visita la caratteristica Chania. Secoli di storia prendono forma concreta e narrano un racconto incredibile sull’isola, simbolo di occupazione e convivenza di varie culture. Non si parla di metropoli e si visita a piedi tutto il centro, non dimenticando il suggestivo mercato che riporta ai suk del mondo arabo (tra souvenir e pellame vario), il porto e le viuzze che circondano la zona fortificata e che ricordano l’architettura veneta, i negozi d’artigianato che producono bijoux straordinari, creativi e economicamente abbordabili, i caffé trendy e romantici allo stesso tempo. E’ un vero viaggio nella storia, ma un piacere per gli occhi senza dubbio. Si rientra stanche e soddisfatte in taxi poiché in bassa stagione nel fine settimana gli autobus scompaiono (magicamente e misteriosamente). E abusiamo ancora del fantastico panorama del nostro terrazzo, del caldo sole, e dei suoi confort…

Cnosso

Cnosso

3 day – Si realizza un sogno, si visita il sito molto discusso di Cnosso. Il palazzo che ha visto lo sviluppo e l’apice dela cultura micenea, quella che occupa i nostri pensieri sin dalla tenerà età dei sussidiari delle elementari é prossima a noi…l’ansia cresce… I miti di Teseo e Arianna, di Dedalo e Icaro fanno da sfondo a un lungo viaggio che conduce finalmente al nostro obiettivo : un grande sito argheologico visitatissimo. Ma tutto questo non impedisce l’emergere di una goccia di delusione sui nostri volti di fronte alla ricostruzione prossima al falso storico che caratterizza quasi la totalità del luogo… Leggiamo la storia dettagliata dell’aventura archeologica di Sir Arthur Evans per capire meglio cosa é successo. Dopotutto é storia anche questa. Ma il Minotauro resta un mito e si riparte per completare il « Micenei tour » rivestite da un sentimento di disillusione arrivando al nuovissimo e organizzatissimo museo di Iraklion ! Secoli e secoli di civiltà sono esposti nelle vetrine di un’istituzione che completa la visita di Cnosso e che la arricchisce di nuovi elementi. Noi siamo tra la vittime di un fascino antico che sembra voler trasmettere molti messaggi al mondo odierno… Ultima tappa prima del rientro é la cittadina di Retymno : tranquilla, molto meno turistica ma non per questo meno bella, permette di chiudere il pomeriggio con una passeggiata dal tono più relax…

Cosi al risveglio della nostra data di partenza trascorriamo ancora un’ora sul terrazzo, respiriamo profondamente quell’aria pura e riassaporiamo il piacere di un breve ma intenso viaggio che ci ha permesso di coniugare ogni ingrediante necessario ad una vacanza.

Viva la Grecia, Viva Creta !

Quelli che : la Fete de Lumieres a Lione

catedraleLione é la « festa delle luci » secondo quella tradizione secolare che fa della città francese un luogo magico ogni inverno intorno alla data dell’immacolata concezione.

Questo fervore cittadino deve la sue origini all’8 dicembre 1852 e si rinnova con costanza (grazie anche al clima turistico di alta gamma) rendendo questo appuntamento un eccezionale incontro con l’eccelleza tecnica di artisti confermati e giovani talenti i quali, spesso grazie al sostegno pubblicitario di imprese conosciute, possono dar vita ad una manifestazione di grandi, grandissime dimensioni.

La locandina dell’ultima recente edizione é molto semplice ma parla da sé : colore, luce nel buio. Pochi elementi che rispecchiano lo spirito di un avvenimento che é da considerare a tutti gli effetti « sacro ». Dal venerdi al lunedi notte animazioni, attività e sensazioni emozionanti si susseguono attravarso angoli, piazze, strade del centro della città.fete des lumieres 2014

L’organizzazione purtroppo non é impeccabile ma l’evento ha assunto dimensioni non sempre gestibili ed il consiglio é sempre quello di evitare gli orari e le date di punta… venerdi e lunedi sera sono i giorni in cui i lionesi escono con coraggio dalle proprie abitazioni per scoprire quali installazioni sono in attesa di essere scoperte.

anookiQuesto dicembre 2014 permette una mia propria classifica personale premiando in assoluto il lavoro « Les anooki s’invitent à l’opéra » in cui il gioco ed il divertimento attraverso salti nel vuoto e danze simpatiche ha saputo creare uno spettacolo adatto a grandi e piccini, lasciando spazio anche alla poesia.

Il secondo posto é occupato senza esitazioni dal magistrale lavoro effettuato in place de Terreaux : le opere artistiche del museo delle belle arti fuggono dal loro quadro, ballano, creano musica… Una vera e propria pioggia di emozioni che dura a lungo…

Infine, come ogni anno, non posso ignorare le luci notturne trasmesse sulla Cattedrale di Saint Jean : una giocosa policromia che ricopre con armonia le meraviglie artichettoniche della storica chiesa…

In complesso le opere realizzare in occasione di questo programma sono molto più numerose di quanto possiamo immaginare (circa 60) ma vederle tutte é quasi impossibile… L’importante é non perdere l’atmosfera, i giochi, i colori, e sopratutto il panorama di una grande città dall’alto della collina di Fourviere in occasione di una sera dell’evento.terreaux

Parigi: ODI ET AMO

Frequentare la capitale francese per motivi di studio e lavoro con una certa frequenza permette di rivivere il mito e l’incanto di una splendida atmosfera, ma anche di dissacrarne l’amore snaturato che é stato coltivato sin dall’infanzia, nutrito follemente in adolescenza, eccetera eccetera…

Scendere dal treno che puntualmente arriva a Gare de Lyon mi regala sempre un certo battito accellerato, e muovere i primi passi tra le strade mitiche che hanno dato vita a romanzi senza tempo mi ricorda la frase “Perché non vivere qui? Perché non pensare ad un trasferimento?” … eppure con la stessa puntualità ogni volta riemerge una certa insofferenza, molto meno romantica, verso il ritmo frenetico di una metropoli immensa!!!!

AMO

  • l’architettura dei palazzi monumentali…passeggiare a testa levata sospirando ad ogni angolo di strada
  • i larghi viali che immagino colmi di carrozze in altri tempi
  • le boutique che brillano e che rendono lo shopping la cosa più esclusiva al mondo
  • la sagoma della Tour Eiffel
  • l’aria bohemienne del quartiere di Montmartre

paris

ODI

  • i prezzi proibitivi da “bling bling” di quelle stesse boutique da sogno
  • i fiumi umani che ti trascinano lungo gli infiniti e labirintici corridoi delle 14 linee della metropolitana
  • persone vittime di corse frenetiche in ogni momento pronti ad investirti con ogni mezzo di locomozione
  • le distanze “enormi”
  • i gruppi di turisti omogenei, pronti anche loro a travolgere…

paris metro

Passeggiando a Séguret

seguretC’é una zona in Provenza, la Vaucluse, situata nel nord della regione, che ricorda quei panorami propri delle langhe cuneesi, diffondendo intorno a sé lo stesso spirito di pace, calma, riposo. Sono le sue colline, i suoi vigneti, i suoi colori.

C’é poi un villaggio arroccato dove il tempo sembra essersi fermato e dove gli atelier d’artisti contribuiscono a custodirne una bellezza unica e indiscutibile.

Siamo nella piccola Séguret, poco distante del monte Ventoux e dalla Denteille de Montmirail, miele per gli avventurieri di ogni luogo. Il minuscolo villaggio ha conquistato il label dei più bei villaggi di Francia e ha il beneficio di custodire la stessa atmosfera medievale che appartiene alla sua fondazseguret-02ione.

Sentieri che conducono a piazze con affascinanti fontane decorative, il quadro inserito tra colline e vigneti, il vero orgoglio degli abitanti locali.

C’é poi una festa che prende vita a settembre, « Les platanes craquent », dove una fanfare brasiliana segue uno spettacolo circence e da il ritmo a diversi concerti . Non manca la chanson française tradizionale, cosi come un DJ lanciato tra deep houses, jazz soul e percussioni.

SAMSUNG DIGIMAX D530