Parigi: ODI ET AMO

Frequentare la capitale francese per motivi di studio e lavoro con una certa frequenza permette di rivivere il mito e l’incanto di una splendida atmosfera, ma anche di dissacrarne l’amore snaturato che é stato coltivato sin dall’infanzia, nutrito follemente in adolescenza, eccetera eccetera…

Scendere dal treno che puntualmente arriva a Gare de Lyon mi regala sempre un certo battito accellerato, e muovere i primi passi tra le strade mitiche che hanno dato vita a romanzi senza tempo mi ricorda la frase “Perché non vivere qui? Perché non pensare ad un trasferimento?” … eppure con la stessa puntualità ogni volta riemerge una certa insofferenza, molto meno romantica, verso il ritmo frenetico di una metropoli immensa!!!!

AMO

  • l’architettura dei palazzi monumentali…passeggiare a testa levata sospirando ad ogni angolo di strada
  • i larghi viali che immagino colmi di carrozze in altri tempi
  • le boutique che brillano e che rendono lo shopping la cosa più esclusiva al mondo
  • la sagoma della Tour Eiffel
  • l’aria bohemienne del quartiere di Montmartre

paris

ODI

  • i prezzi proibitivi da “bling bling” di quelle stesse boutique da sogno
  • i fiumi umani che ti trascinano lungo gli infiniti e labirintici corridoi delle 14 linee della metropolitana
  • persone vittime di corse frenetiche in ogni momento pronti ad investirti con ogni mezzo di locomozione
  • le distanze “enormi”
  • i gruppi di turisti omogenei, pronti anche loro a travolgere…

paris metro

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3 thoughts on “Parigi: ODI ET AMO

  1. Io da turista posso solo dire che Parigi l’ho amata sin dal primo momento. Si è presentata ai miei occhi esattamente come la immaginavo e la sognavo. Non mi ha deluso affatto, anzi: è stata capace di strabiliarmi ed estasiarmi più di quanto pensavo fosse in grado. E’ stata una scoperta bellissima.
    Certo, viverci sarà tutta un’altra cosa. E concordo con te sull’insofferenza ai ritmi frenetici della metropoli perché è la stessa cosa che non sopporto a Roma, pur essendo molto più piccola! La differenza la fanno la qualità della vita e l’efficienza dei servizi: a Parigi 14 linee di metropolitana, a Roma ne abbiamo 2 e mezza! E poi qui non funziona niente, esci di casa la mattina e non sai quanto ci metterai per fare il tuo solito percorso: ritardi, guasti, sospensione del servizio… Un dramma! Ogni giorno ce n’è una. E a me sembra di vivere in un inferno.

    • Hai perfettamente ragione, il caos di Roma renfe folli tutte le persone sane di mente… ma ti assicuro che anche 14 linee di metro non sono facili da gestire, sono spesso in ritardo, i treni pure, ecc. In ogni caso Parigi resta sempre Parigi, la ville lumiere di ogni sognatore.

  2. Pingback: Roma: caput… kaputt! | Into The Wild

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