Shopping compulsivo – LA DRAMMATICA STORIA DELLA MIA UNICA GONNA GAT RIMON

Una giornata primaverile. Sono uscite le nuove collezioni di brand che ho sempre conosciuto solo sulle riviste patinate ma che non mi sono mai potuta permettere. Mi sento comunque in dovere di dare un’occhiata dal vivo alle novità, non vorrei mai restare indietro sulle ultime tendenze! Cosi finisco senza volerlo di fronte a GAT RIMON. So che devo allontanarmi. La tentazione é come una corrente che puo’ diventare molto pericolosa, sopratutto quando ricordi il tuo guardaroba e sai che non hai bisogno di nulla. Ma dopotutto sono una persona adulta e so contenermi. Solo ingenua curiosità giusto?

Mi avvicino e vedo un colore turchese : una freccia di Cupido. “Io NON HO NULLA di quello splendido colore e il tessuto sembra veramente fantastico” dico avvicinandomi all’oggetto proibito. Una gonna con bottoni e cintura intrecciata annessa. Perfetta, immagino già l’outfit. Mentre launnamed (2)-3-3 osservo dignitosamente una signora la prende in mano, commenta a voce alta che la trova molto carina. Nessun problema se non mi fossi resa conto che era l’ultimo articolo disponibile.

Calma e sangue freddo. Rifletto e mi dico che quella signora non potrà comprare la MIA gonna perché non é assolutamente il suo stile, quello é il MIO stile. L’ansia cresce mentre entra nel camerino. Non mi allontano,la tallono,fingo interesse per ogni capo circostante pur di non perdere il controllo della situazione. La signora esce esitante. Le videocamere di sorveglianza devono aver ripreso le mie espressioni di panico e terrore (immotivato: é solo una gonna, di cui non ho bisogno e pure eccessivamente costosa).

Dopo 20 minuti la signora posa sbuffando l’articolo, la mia mano é pronta ad afferrarlo ad una velocità imbarazzante. Solo in quel momento mi rendo conto di un dettaglio: la taglia. Corrisponde a una M.Capisco subito che é troppo larga. Analizzo con maggior lucidità la situazione, non posso aver atteso e lottato cosi a lungo per niente! Mi dico che si tratta di una gonna a vita alta, quindi cadrà a vita bassa su di me e tutto tornerà a essere splendido come immaginato.

Persuasa dall’efficacia della mia teoria e grata al mio genio, nonché stanca per la lunga attesa, decido che non posso esitare oltre. Compro direttamente,scoprendo che ha pure due tasche (io adoro le tasche!). Il prezzo non ha più peso in questo caso di acquisto molto complusivo. Striscia la carta. Rientro a casa felice, ho la mia prima gonna GAT RIMON! Lei é bellissima e sarà la protagonista della nuova stagione.

Trascorre un mese, cerco di poterla indossare ma é impossibile,troppo larga,mi sta evidentemente MALE. Eppure devo nascondere la mia disperazione per orgoglio. Cupito mi ha lasciato a gestire il dramma; nessuna soluzione se non rendere felice un’altra ragazza. Lei, la mia gonna adorata soffre nell’armadio soletta ancora con l’etichetta …

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7 thoughts on “Shopping compulsivo – LA DRAMMATICA STORIA DELLA MIA UNICA GONNA GAT RIMON

  1. Se ti può consolare, anni fa comprai un paio di stivali numero 40 (porto il 38), pensando che li avrei potuti comunque mettere.
    Risultato: ancora intonsi, giacciono nella scarpiera in attesa di non so nemmeno io cosa.
    Ma erano così carini… 😅

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