Le forme dell’amore in “Café Society”

café societyLa croisette del 2016 ha visto sfilare sul tapis rouge dell’apertura del festival di Cannes un cast giovane e brillante unito sotto le ali protettrici di un fecondo Woody Allen. Nulla da dire a proposito delle ottime interpretazioni, della fotografia impeccabile di un mondo color seppia e argento che sembra risultare molto apprezzato.

La mia riflessione sorge piuttosto soffermandosi sul termine « amore », parola attorno alla quale gira la sinopsi letta dalla sottoscritta (e non solo) prima di accedere alla sala cinematografica. Questa parola dovrebbe riflettere il nodo centrale dell’intreccio cinematografico in atto : la storia della relazione amorosa tra i due protagonisti. Una lettura superficiale della pellicola lo conferma in modo ineccepibile , quasi banale.

La mia lettura pone pero’ una serie di questioni, legge negli sguardi, nei silenzi cosi come nelle frasi che ondeggiano nei dialoghi sempre tanto importanti nelle opere di Allen. E la conclusione é un’esclamazione : ma questo allora sarebbe amore ?

All’interno di questa « Society » prendono parte più forme di amore che pero’ si contraddistinguono nettamente, partendo da quello più genuino e quasi innocente (ma forse non ingenuo) della moglie del protagonista, a quello dell’uomo atcafe society3tempato che perde la testa per la propria segrataria… L’unico che pero’ trova posto sul piedistallo di cristallo e capta tutta la luce dei riflettori é quello « contrastato » dei due protagonisti, il quale li renderebbe quasi una nuova sorta di Romeo e Giulietta, amanti maledetti.

Tutto questo ha fatto sorgere in me un forte turbamento interiore. Sarebbe amore stare insieme a una persona solo perché in grado di riempire di complimenti e di far sentire importante ? O forse potremmo pensare piuttosto a riconoscenza, simpatia, ecc. Non nego possa entrare in gioco la vanità, ma dubito fortemente di poter utilizzare a giusto scopo il termine « amore » all’interno di un tale contesto.

Sarebbe amore scegliere di sposare l’uomo che possiede un’enorme fonte di mezzi economici e ricchezza, potenza, stabilità, in grado si garantire opulenza in gioielli e vita mondana ? A mio parere corrisponde a una sorta di opportunismo che combacia col fascino subdolo del potere, il quale non é pero’ sinonimo di amore.

Sarebbe amore ritornare a pensare a quel ragazzino liquidato senza mezze misure in quanto naif e squattrinato quando lo si ritrova in cima a un impero, celebre, elegante e sicuro di se ? Evito direttamente una risposta…

Forse l’unico amore é quel colpo di fulmine , a senso unico evidentemente, che continua a tormentare il protagonista, che lascia il futuro in sospeso, perché non é stato consumato, e non tanto perché proibito. La fiamma non si spegne quando non si concede alla candela il tempo di consumarsi. Ma evitiamo di persuaderci del contrario, il senso é unico. L’incrocio di forme é l’unico AMORE di “Café Society”: un cerchio, un rettangolo, un quadrato e un triangolo.

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