I piccoli libri della biblioteca

Ci sono libri a cui fa riferimento un mondo. Sono libri per ragazzi e su questo tema ho avuto già modo di soffermarmi in passato. Ma cio’ che continua a colpirmi é la ricchezza che non cesso di scoprire nelle pagine dei romanzetti illustrati rivolti ad un pubblico la cui étà consigliata é « a partire da 7 anni ». Resto ancora rapita dalla storie e dal messaggio molto più adulto. Dopotutto chi si vanta di esserne autore é un adulto…

Il mondo della biblioteca, a me prossimo e scientificamente costante, rientra nell’immaginario dei piccini spesso solcato da una grande ombra di pregiudizio simile ad una sensazione di fastidio e noia. La biblioteca é qualcosa di fondamentalmente inutile e bisogna anche e soprattutto restarne alla larga.

panique-a-la-bibliotheque-448772« Panique à la Bibliotheque » di Eoin Colfer lascia emergere già dal titolo il terrore dei due giovani protagonisti all‘idea di trascorrere parte delle loro vacanze all’interno delle oscura mura piene di libri. Non solo : all’ostilità nei confronti del luogo si aggiunge il ritratto terrificante della bibliotecaria, Potator. E’ temuta, é misteriosa, é armata e il suo ruolo é quello di mantenere l’ordine e il silenzio all’interno della sala. Ovviamente la morale positiva giunge quando i ragazzi capiscono che, a sorpresa, non corrisponde al vero tutto cio’ che si racconta e dopotutto la lettura si rivela une bellissima scoperta !

enlevement_de_la_bibliothecaire« L’enlèvement de la bibliothècaire » della grande Margaret Mahy é un lavoro più vicino alla figura di una professionista, la bibliotecaria, che mostra il suo talento e il suo attaccamento al mestiere in modo magistrale, dando la giusta dignità a chi tende a restar nascosto.

L’humour non manca, anzi é lo scheletro dei racconti che cuciono perfettamente un sorriso sul volto di chi li legge. Grandi e piccini condividono spesso gli stessi pregiudizi, é un limite culturale che purtroppo si riscontra ancora, ma le pagine leggere di questi autori lasciano sospeso il filo di speranza !

 

– Non, ne nous inscrivez pas à la bibliotheque ! a supplié Marty. C’est trop dangereux.
– Dangereux ? Et en quoi ce serait dangereux d’aller à la bibliothèque ?
– Ce n’est pas la bibliothèque, a chuchoté Marty. C’est la bibliothécaire.

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