“Il diavolo” di Tolstoj

Lev-Tolstoj-Il-diavolo-Racconti-dautoreOgni parola del genio russo (uno dei geni naturalmente) é un gioiello: brilla, rende la lettura gradevole nella sua classicità e la ricopre di toni ambrati.
Un bellissimo romanzo/racconto come questo ne è l’ennesima prova. Vive sensazioni che svegliano lo stato d’animo e si associano a quelle di un protagonista più umano che mai. La tentazione appartiene a questa terra.
Chi é veramente il diavolo che intitola il tutto? È più concreto della nostra automatica astrazione? Va al di là della semplice tentazione umana/attrazione verso l’atto peccaminoso?
Il protagonista si definisce debole ma in fin dei conti si dimostra molto più forte nella sua volontà… rispetto agli altri simili.

« Varvara Alekseevna [la suocera di Evgenij] affermava di averlo sempre previsto. Si vedeva dal modo in cui discuteva. Liza e Mar’ja Pavlovna non riuscirono a risalire alla causa dell’accaduto, però non credettero al dottore quando questi disse che Evgenij era un malato di mente. Non lo potevano credere perché sapevano che era molto più sano di centinaia di persone di loro conoscenza.

E in effetti, se Evgenij Irtenev era un malato di mente, allora lo siamo tutti, e in particolar modo quelle persone che vedono negli altri i segni di una pazzia che non arrivano a scorgere in se stesse. »

tolstoj

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