L’ ABC di Fuerteventura

ScoiattoloA come animali: per iniziare é bene sapere che il simbolo dell isola é una capra; avventurandosi lungo le strade di Fuerteventura se ne comprende il motivo: pascoli immensi di capre e caprette si estendono con una certa sorpresa del turista. Inoltre se credete che il tenerissimo scoiattolo appartiene in esclusiva al metropolitano newyorkese Central Park dimenticate che potete incontrare questi teneri animaletti quasi ovunque quaggiu’: in spiaggia, per strada,ecc… Infine lasciatevi ammaliare dai luminosi colori dei pappagalli che sembrano usciti da una scenografia Disney dei “Pirati dei Caraibi”. Ne ho incontrato uno selvatico sul muretto del mercato: meraviglia!!!

C come cucina locale: 1) in Spagna si mangia bene; 2) nelle isole il pesce é fresco e veramente saporito; 3) a Fuerteventura esistono diverse scappatoie antituristiche. Questi tre ingredienti sono un’ottima premessa e personalmente confermo l’opinione comune sull’ottima gastronomia locale. Gli immancabili sono il rinomato formaggio di capra (majorero), i pomodori ricchi e saporiti, la salsa di mojo (olio, prezzemolo, peperoni secchi e aglio) con pane caldo. A Caleta de Fuste consiglio in particolar modo la trattoria Frasquita dove pesce e paella la fanno da padroni: vista mare e piccolo budget con pesce freschissimo! Per i nostalgici dello stivale invece ho testato un ristorante-pizzeria a Morro Jable semplicemente ottimo: Piccola Italia é un piccolo e gradevole locale gestito da italiani e frequentato da gente locale.

CorralejoD come deserto: di tutte le isole dell’arcipelago Fuerteventura é la piu desertica, con un paesaggio tanto affascinante quanto selvaggio. La sensazione é quella di passare da straordinarie formazioni rocciose vulcaniche ad un paesaggio lunare…la bellezza astratta rapisce mentre si alternano vento e spiagge. Il fatto di situarsi a solamente circa 100 km dalla costa africana spiega evidentemente molte cose. Le dune del parco naturale di Corralejo rientrano nei “best of” della vacanza.

J come Jandia: le spiagge sono i fiore all occhiello dell isola! Le principali stazioni balneari sono situate a Corralejo, Morro Jable, Costa Calma e Caleta de Fuste. Alle piccole baie isolate si alternano lunghi km di spiagge dalla sabbia dorata dove trovare il proprio posto, rilassarsi e allontanarsi dal caos. Le Grandes Playas verso Corralejo hanno come sfondo incredibili dune che evocano il vicino Sahara e conservano un gradevole aspetto selvaggio; la Playa del Matorral (Morro Jable) si estende su 4 km verso est ed é piu’ frequentata; Jandia é classificata parco naturale protetto e la sabbia fine fa da cornice ad una spiaggia infinita e splendida. Impossibile restar delusi.

H come hotel: considerando il turismo dell’isola attendetevi resort all inclusive adatti ad ogni tipo di esigenza. I migliori sembrano essere a Caleta de Fuste dove il Barcelo la fa da padrone (avendo edificato un villaggio dentro il villaggio con centinaia di piccole casette immerse nel verde di giardini di piante grasse). Allo stesso tempo sono diffusi ovunque mini appartamenti che consentono un turismo piu’ libero e all’avventura.

la olivaM come musei: non si viene a Fuerteventura spinti da forti motivi culturali… i musei sono rari… ma non perdetevi la Casa de los Coroneles a La Oliva (centro isola)! Lo stile coloniale di questa dimora fortificata del XVIII secolo con balconi splendidamente lavorati in legno rappresenta un’oasi particolare anche per i nemici del turismo culturale. Accanto alla Casa, vecchio quartier generale dismesso a metà 800, il paesaggio regala un cono vulcanico dalla forma geometricamente perfetta (sorprese della natura).

P come protezione solare: fanatici della tintarella, non temete, vi trovate nel posto giusto! Ci si abbronza rapidamente e senza soffrire considerando il venticello continuo che piace tanto ai surfisti. Il lato opposto della medaglia e l’ustione assicurata se non pretendete da voi stessi lo sforzo di spalmarvi regolarmente una buona e potente crema solare… Anche le carnagioni piu scure e temprate rischiano il rossore letale dell’ustione… (neanche ai Caraibi ho trovato un sole tanto potente e crudele).

R come Ryanair: raggiungere l’isola in autonomia senza appoggiarsi a pacchetti preincartati è semplice grazie al collegamento diretto di Ryanair. Purtroppo non siamo proprio nel cuore delle tariffe low cost, ma considerando la meta… ne vale la pena!

S come shopping: non verrete certo in questo posto per rifarvi il guardaroba, ma se comunque desiderate gettare un occhio su qualche produzione di tendenza direi che la cosa migliore da fare é cambiare obiettivo. Sicuramente i souvenir non mancano e il mio personale consiglio é quello di portarsi a casa qualche prodotto a base di aloe vera: la pianta trova ideale il clima dell’isola dove cresce rigogliosa (i campi di aloe che si incontrano lungo la strada sono fortemente affascinanti) e l’industria locale ne vive evidentemente.Inoltre i prezzi sono competitivi… Ho trovato un fantastico e vellutato idratante. Per gli appassionati della classica calamita e del ricordino tradizionale il segreto del risparmio risiede nei numerosi CHINA SHOP che si trovano quasi in ogni cittadina: si ritrova ogni perfetto articolo dal berretto alla tazza al posacenere ecc. a un prezzo quasi dimezzato.

T come trasporti: girare Fuerteventura é semplice oltre che d’obbligo…rischiereste di perdere paesaggi incredibili (il solo ricordo mi lascia ancora a bocca aperta). Per gli appassionati delle vecchie due ruote ci sono buone e comode piste ciclabili, mentre per chi preferisce la comodità dell’auto sono numerose le sedi di rent a car locali con prezzi onesti (le strade sono impeccabili cosi come le indicazioni): guidare é un vero piacere e perdersi é impossibile! Infine per chi preferisce l’arma del risparmio la compagnia di bus Tiadhe copre l’isola con diverse linee: testata e approvata!

U come umidità: é forse l’unico lato fastidioso: nell’isola si vive con un altissimo tasso di umidità costante! In ogni caso il clima é decisamente gradevole, l’idea di partire a maggio evita di scontrarsi con frotte di turisti, oltre ad essere considerata questa una media-bassa stagione. Nel paese dell’eterna primavera occorre pero’ tenere conto di una certa escursione termica serale: impossibile dimenticare il golfino (provate a monitorare il meteo prima di partire e vedrete…).

V come vento: il paradiso dei surfisti si accompagna a un costante vento che impedisce di patire il calore, ma che a volte fa desiderare il mare piatto come una tavola… Non stupitevi nel trovare surfschool quasi ovunque!DSCN2895

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