Sonia Rykiel, tradizionale e astratta

Sonia-RykielMentre sfoglio la rubrica del 3 marzo dedicata alla fashion week pubblicata su Le Monde scopro che l’attuale direttore creativo di Sonia Rykiel ha optato per una collezione Autunno inverno 2014/2015 intelletto-cubista. La definizione non é cosi’ semplice da comprendere, ma il compito dei giornalisti é spesso proprio quello di giocare con le parole. Cosi’ danno vita neologismi, come un creatore tra carta e penna (o matita) da forma alle proprie idee, che diventano poi tessuto.

SR Andy warholMadame Rykiel é una di quegli artisti che senza alcuna conoscenza tecnica alle spalle ha sempre saputo intrecciare tessonia 1985suti, colori e forme raggiungendo un successo che non conosce tempo. Il segreto, sin dai suoi inizi negli anni ’60, é rappresentato dall’uso di materie morbide che accompagnano il corpo femminile. E la leggenda narra che le prime creazioni risalgono al periodo di gravidanza della figlia Nathalie, quando Sonia ha disegnato i propri abiti non trovando nulla di comodo da indossare.

La giovane, cresciuta da sempre in un ambiente di buona borghesia, brilla ancora di ingenuità, ma crea quasi per caso un registro alternativo di moda contrastante rispetto al cerimoniale del prêt à porter o della haute cuture. Tutto cio’ all’interno di un ambiente familiare e di un atmosfera che risente dell’infanzia della creatice che desidera non deludere la propria madre all’interno di un complesso rapporto odi et amo.

sonia giovaneLa stessa artista si descrive « complexe, insatisfaite, curieuse, éclatée, anxieuse » nel fornire un proprio ritratto, ma cio’ che comunica di più importante é senza dubbio che ad un certo punto la moda divenne il suo unico marito: « J’ai plusieurs amants, mais mon vrai mari, c’est la mode ».

L’evoluzione di decenni di passione hanno condotto allo sviluppo di principi fondamentali per il marchio come la fabbricazione in serie verso un prezzo accessibile senza pero’ venir meno alla certezza della qualità. Un percorso che nei fatti ha condotto  recentemente (2009) verso la capsule collection del gigante svedese low cost H&M.sonia-nathalie-rykiel-designers

Infine, come recita l’essenzile biografia di Vogue, « nel 2001 Sonia Rykiel decide di lasciare le redini del suo impero alla figlia Nathalie, già in azienda da tempo, prima come modella, poi come disegnatrice e infine manager, che continua con lo stesso estro, spirito di libertà e indipendenza il cammino segnato dalla madre, proponendo nel 2003 anche una divertente collezione di sex toys. »

sonia_rykiel-hm

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