L’ombra di Evita

Eva_peron_official_state_portrait_3Eva Péron, signorina Duarte, é quella signora elegante che ci trasmette simpatia e emozioni mentre, rappresentata da una favolosa Madonna, canta « Don’t cry for me Argentina ».

Eva Péron é quella signora che ha dato nome a cittadine dell’Argentina, a strade, a piazze, ad abitazioni… “Eva-Péron-ville”, come se alla sua morte tutte le strade del suo Paese portassero a lei.

Eva Péron é quella dama caritatevole che ha dato tutto ai più bisognosi e ha sempre difeso i lavoratori.Eva_peron_presente

Eva Péron porta il nome di un presidente dal potere fortemente legato alla sua immagine, quasi come se lui stesso non avesse esistenza autonoma. Tutto gira intorno a lei, quasi come se lo stesso Juan Péron non fosse altro che una sua emanazione.

La vita di questa signora nasconde un fascino senza alcun dubbio oltre misura, tanto che le é stato dedicato un musical scritto da Tim Rice e Andrew Lloyd Webber negli anni’70, glorificato a Broadway e divenuto un film di successo nel 1996.

Adesso pero’ sveliamo le carte e osserviamo già in alcune scene del musical elementi che alludono ad una personalità fin troppo forte, sicura e piena di sé. Una persona che effettivamente gestisce la scena argentina più del proprio presidente (e consorte).

Peron_y_Eva_-_Acto_en_Plaza_de_Mayo_-17OCT1951Se in alcuni momenti la tentazione a commuoversi puo’ bussare timidamente alla porta rispondiamo tenendo conto che la signora ha voluto creare un culto di sé stessa da viva: la Fondazione caritatevole era stata volontariamente istituita come principale cappella di culto e sino al giorno delle sua morte é riuscita a gestire la sua immagine come quella di una vera eroina. La lettura della sua biografia svela un’attività senza sosta unicamente indirizzata alla propria gloria personale, nel sogno intimo di poter dirigere e dare ordini a chiunque dall’alto della vetta del potere.

La stessa storia d’amore tanto decantata é sin dalle sue origini una banalissima finzione. Un perfetto numero giocato da attori esperti, uno eva-peron-dior-dressspettacolo pubblicitario. La dimostrazione é il fatto che il matrimonio venne richiesto da Eva Duarte come ricompensa. E’ chiaro che lei non ama il suo uomo, né lo ammira. Contrariamente a quello che ci hanno fatto credere.

Le parole ricche di speranza gettate dall’alto ai lavoratori ed alla povera gente sono semplicemente un trampolino. E una sicurezza.

La bionda (tinta) principessa argentina che canta dal balcone della Casa Rosada non esiste. Nessun cavallo bianco. Ma la potenza incredibile di questa donna che si é presa gioco del mondo, mentre il mondo si é preso gioco di lei a solo 33 anni, merita sempre di essere raccontata.

“Daría mi vida por Perón y por el pueblo. Porque estoy segura que solamente dándola me ganaré el derecho de vivir con ellos por toda la eternidad. Así, fanáticas quiero que sean las mujeres de mi pueblo. Así, fanáticos quiero que sean los trabajadores y los descamisados.”

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