Sanremo é finito.

Mi correggo, la 64 edizione del Festival della Canzone Italiana é finita. Inizia la settimana che segue il Festival, quella settimana drammatica in cui dobbiamo lentamente riprendere il ritmo normale delle cose ed accettare che é inutile attendere su Rai 1… tanto questa sera non ci sarà l’appuntamento firmato Fazio/Litizzetto che ha guidato e condotto il mondo sino a pochi giorni fa.

Fare un bilancio é cosa dura e ardua, ma é un atto dovuto. Le critiche sono onnipresenti quando il soggetto in questione é il Festival. I giornalisti non sono mai contenti e la stampa sembra attendere tutto l’anno questo momento unicamente al fine di attaccare a destra e a sinistra.

Ma io non voglio interessarmente, voglio pensare alle canzoni che ho ascoltato, alle performance a cui ho assistito (mitica Casta!), alle parole che ho ascoltato. E qui inizia il moi personale bilancio. (Molto più bello).

1 – i conduttori hanno saputo svolgere splendidamente l’incarico che hanno accettato. Sono stati brillanti, leggeri al punto giusto, e professionali nel gestire una macchina complessa su cui le aspettative non sono mai abbastanza elevate !fazio-e-littizzetto-638x425

2 – i vincitori sono straordinari : la qualità delle canzoni premiate non merita in nessun modo di essere messa in discussione (almeno per questa volta). Prima serata del 64esimo Festival della canzone italiana

3 – i cantanti in gara hanno presentato un buon repertorio, orecchiabile e piacevole all’ascolto ma anche intenso nei testi. Le performance degne dell’Ariston.Sanremo Festival

4 – gli ospiti sono meno blasonati forse delle edizioni baudesche a cui ero abituata nella mia infanzia e adolescenza, ma nulla da dire sulle performance nostrane di uno straordinario Ligabue, un sempreverde Baglioni, una Carrà ultraenergica, un emozionante Mengoni… Sino a oltrepassare la frontiera con artisti di ottimo calibro: meno riflettori e più qualità ! Illuminante Crozza. Prima serata del 64esimo Festival della canzone italiana

5 – gli abiti hanno marcato ancora una volta la passerella, a partire dalle scelte sobrie e stravaganti (in alternanza) della maison Gucci ideati da Frida Giannini per la Litizzetto, proseguendo con l’eleganza semplice di Arisa (Jil Sander), un’esplosione creativa di Gattinoni con Noemi, e uno splendido Roberto Cavalli nell’uomo Renga. Fuori scena, ma splendido, il vestito indossato dalla Capotondi nella prima serata : un Dolce e Gabbana da lasciare senza fiato !Sanremo Italian Song FestivalSanremo: Prima Serata

6 – i maschi e il testosterone hanno accontentato credo buona parte del pubblico femminile : Renga, Scamarcio e un affasciante Paolo Nutini lasciano un desiderio di « giro di lenzuola », parafrasando una citazione sanremese.paolo-nutini-a-sanremo-2014

7 – SanRomolo : vorrei che continuasse in eterno, geniale !!!!! ma forse non avrebbe più lo stesso effetto… tutte le cose belle devono finire prima o poi ! w PifPif-Sanremo-2014

Rendendomi conto di aver contribuito solo con un insieme di elogi (se non si fosse capito sono soddisfatta) approfitto dell’occasione per rimarcare la mia delusione nella poca presenza dei fiori, un classico cosi’ come la scalinata. Inoltre vorrei con tutta la mia anima che tornasse la sigla di Sanremo, quella che ti entra dentro e fa tanto vintage anni 90, perché Sanremo é Sanremo !

Confido nel 2015 per questi dettagli, nel frattempo mi godo la buona edizione appena conclusa.

noemi

photo: Corriere della Sera e Vanity Fair

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