L’arte del « boicottare »

sochi-2100978218« Boicottare i giochi olimpici » é una frase che non mi va particolarmente a genio. In primo luogo la considero un ossimoro tenendo conto del significato essenziale dei giochi, ovvero di interromepere avversità e conflitti al fine di riunirsi e gareggiare onestamente nelle varie competizioni sportive.

In secondo luogo perché é chiaramente causa di mancanza di rispetto nei confronti di atleti che da anni dedicano le proprie giornate, per non dire la propria vita, al fine di dare il meglio sotto i riflettori giocando la sempre nobile carta dello sport. Sono atleti che rappresentano un Paese, ne sono la bandiera vivente, e meritano ogni rispetto.

Lo stesso discorso é valido per il Paese ospitante (in questo caso la tanto contestata Russia) come gesto di rispetto nei confronti di sochi russiatutte quelle persone che hanno lavorato in condizioni difficili allo scopo di realizzare cio’ che il mondo chiedeva loro. Anche solo per questi operai un Presidente di uno Stato non dovrebbe pensare all’azione del boicottaggio.

Sottolineo qui che non condivido gran parte della linea politica di Putin, che trovo aberranti alcune azioni e dichiarazioni che si leggono quotidianamente da tempo sui giornali, ma il discorso in questo caso va inserito in un contesto differente. Non fa parte della competizione sportiva.

sochi2Ho osservato incuriosita e affascinata la cerimonia di apertura che si é svolta venerdi’ scorso a Sochi. Oltre ad installazioni tecnologiche e ad uno spettacolo molto molto bello, cio’ che desidero ricordare e custodire dentro di me come prezioso gioiello é il discorso del presidente del Cio Thomas Bach.

Le sue parole hanno condensato ed espresso un insieme di messaggi fondamentali per una società civile, di ogni colore, razza e religione. Il suo discorso é stato chiaro e diretto, non ha lasciato spazio a tentennamenti né a banalità. Ma soprattutto ha risvegliato il vero sacro fuoco olimpico ancor più della fiamma della torcia.

Cio’ detto, comunque, Italiani vincete per noi ! Cerimonia apertura Sochi 2014

”Armonia e tolleranza senza discriminazione per nessuna ragione: i Giochi olimpici sono fatti per unire, non per dividere”.

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