Il romantico a Parigi – MIDNIGHT IN PARIS di W. Allen

midnight-in-parisLo stereotipo del romanticismo per eccellenza ha un luogo geograficamente chiaro a chiunque : é in Francia e di nome fa PARIGI. La ville lumiere é conosciuta ovunque nel globo per essere la capitale degli innamorati su cui fantasticano centinaia di migliaia di coppiette (sommando i vari continenti). Non é un dato verificato personalmente, ma scommetterei che non puo’ essere contestato!

Sinceramente ora alla base di tutto io ci terrei a porre una questione: vale la pena di fare a meno del romanticismo? Rinunciare a quella banalità che nasconde tutta la sua essenza?

Spesso si tratta di semplici sogni o fantasticherie fiabesche (se non addirittura ridicole), altre volte di di parole e di sguardi, ma ammetto nulla mi distoglie dalla convinzione che l’essere romantico é un essere straordinario!

Midnight_in_ParisL’omaggio di Woody Allen alla città dell’amore per eccellenza é espresso in Midnight in Paris, opera non solo incredibilmente stereotipata, ma anche occasione di poesia sottintesa all’interno di una storia irrealistica nelle vicende, ma sincera nello spirito.

Il semplice ripetersi di un viaggio temporale allo scoccare della mezzanotte (con rintocchi annessi) riporta alla mente una figura mitica (e mitologica) quale Cenerentola, ma soprattutto rende possibile un’analisi della vita secondo punti di vista differenti: quelli di un sognatore. E sognare fa bene.

In questo caso la carrozza non é una zucca bensi’ un auto d’epoca (che non corrisponde nemmeno alla celebre Delorean cinematografica) e funge il ruolo di macchina del tempo. In questo mondo del passato i personaggi che popolano la scena sono tanto chiari quanto sfumati e indefiniti (forse perché onirici?), ma cio’ che conta maggiormente é il percorso di trasformazione del protagonista. Senza esagerare coprendiamo che si tratta di un cammino interiore verso una sorta di maturazione che corrisponde alla consapevolezza del proprio coraggio e alla lucidità delle proprie scelte. In questo caso fondamentali per la sua stessa esistenza.

Tutto incanta ed emoziona in questa pellicola, a cominciare dalla fotografia di una città meno “metropoli” e molto più poetica, sino al susseguirsi dei dialoghi con musiche in sottofondo che nel loro complesso sposano al meglio l’integralità dell’opera.

A volte gli stereotipi piacciono. E desideriamo vederli… e al di là di tutto non ci vergognamo di dire una piccola frase semplice: Vive l’Amour.

“Non scrivi mai bene se hai paura della morte. Io penso che l’amore vero, autentico, crei una tregua dalla morte… la vigliaccheria deriva dal non amare o dall’amare male e quando un uomo vero e coraggioso guarda la morte dritta in faccia come certi cacciatori di rinoceronti è perchè ama davvero con passione da fugare la morte dalla sua mente!”

Midnight_in_Paris2

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