Letture da caminetto #2 – Le grand amour du bibliothécaire di Evelyne Brisou-Pellen

grandamour2006

L’amore per la lettura si acquisisce , in gran parte dei casi, in tenera età. Mi sono spesso confrontata con altri “bibliofili” e posso confermare il ruolo determinante dell’esperienza libro nei giovani lettori.

Cosi, una volta superata la fase adolescenziale, ho aperto le porte ad un’immenso universo composto innumerevoli autori, generi e titoli per adulti, non voltandomi più indietro per riprendere tra le mani quei volumi illustrati, dai caratteri grafici grandi e rotondeggianti, che recano chiaramente nella quarta di copertina l’indicazione “da 8 anni in sù”. La particella “sù” mi legittima completamente alla lettura, ma purtroppo non me ne sono accorta prima… Oggi affermo che é un peccato, ma anche che non é mai troppo tardi per recuperare!

Un bel di’ un caso fortuito mi ha messo di fronte ad un libricino che rientra nelle caratteristiche “rayon jeunesse”: ho riscoperto il semplice piacere di leggere in una sera una storia, uan favola che fa bene alla mente, e che dietro le sue immagini nasconde una certa profondità.

Le grand amour du bibliothécaire ha un titolo formato calamita per chi, come me, idealizza il paradiso degli scaffali da un certo numero di anni… Ricorda la tenerezza degli ideali romantici, l’importanza di aprirsi al diverso e alla novità, oltre ad insegnare tente cose sull’importanza dell’istituzione bibliotecaria per la vita di una comunità.

Le maire se tourne alors vers le bibliothécaire, qui ne semble pas vouloir ouvrir la bouche, et comme tous les mercredis, il demande :

          Et vous, monsieur le bibliothécaire, que vous fait-il ?

          Ma foi…rien.

Le maire lève les bras au ciel :

          Toujours rien ? Pourtant, les bibliothèques ont besoin d’argent, c’est le ministre qui l’a dit. Le bibliothécaire  hausse les épaules et ne trouve pas un mot à répondre. Alors le maire reprend :

          Le ministre a dit qu’il faut de l’argent pour les bibliothèques, et moi, je ne veux pas d’histoires. Je vous donne donc ceci.

Et il lui tend un billet.

A ce moment, l’institutrice prend son ton le plus patient – comme quand  elle explique le calcul  aux petits de CP – elle propose :

          Monsieur le bibliothécaire, pourquoi n’achèteriez-vous pas un livre pour la bibliothèque ?

Le bibliothécaire  ramasse d’un air las le billet sur la table, pousse un soupir, et dit :

          On en a déjà un.

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