Volabolario, questo conosciuto

dizionario francese italiano

Questa é una relazione di vecchia data. Ritornare alle origini della storia é difficile, ma é senza dubbio straordinario constatarne l’attualità.

Nell’era dei nativi digitali, di Google e della rete che trova ogni cosa in qualsiasi momento e in ogni dove (siti creati appositamente per ogni nostra eventuale esigenza), io mi ostino a consultare quei libri massicci, dal numero infinito di pagine, in carta fine e dai caratteri minuti.

La mia convinzione alla base é che nonostante tutto si risparmia tempo. Mi reputo una celerissima esperta nella ricerca cartacea (più di ogni nativo digitale). Inoltre non intendo nascondere il fatto che mi trovo estremamente a mio agio a leggere “dormiente” sopra “dormiglione”, per sfuggire con lo sguardo alla riga inferiore con la parola “dormire”, convincendo talvolta la mia scrittura a piccole modifiche letterarie.

Infine il ricordo del mio primo grande e voluminoso vocabolario, o piuttosto del giorno in cui é entrato a far parte della mia famiglia prendendo posto in libreria, mi é cosi’ gradevole che credo che ogni bambino dovrebbe avere meno strumenti informatici (per quanto utili, sia inteso) e più carta. La metodologia di ricerca ce ne sarà grata, e dopotutto, gli alberi non si arrabbieranno troppo in relazione a tutto il male che scarichiamo su madre natura senza porci troppe domande.

vocabolario

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2 thoughts on “Volabolario, questo conosciuto

  1. Che dire? Dovrei difendere a spada tratta i dizionari voluminosi e i tomi delle enciclopedie di un tempo. Eppure, pur essendo ancora fortemente ancorata all’uso della carta (mai letto un e-book in vita mia!), mi rendo conto che la ricerca su Internet è veloce e offre talmente tante informazioni che richiederebbero numerosi volumi da tenere in casa (con il conseguente affollamento delle librerie!) da prediligere io stessa l’uso del web. Il problema è, secondo me, saper fare buon uso delle fonti, non tutte attendibili e non tutte corrette. Insomma, ai bambini consiglierei ancora l’uso dei libri, magari qualche bel pomeriggio in biblioteca per cambiare aria, se non altro. Poi, verso i 12-13 anni gradualmente si può dar loro la possibilità di consultare Internet ma non da soli, una guida ci vuole proprio per il problema già citato. E soprattutto gli studenti più grandi dovrebbero smetterla di scaricare tutto dal web, senza cambiare una virgola e senza darsi l’incomodo di capire ciò che copiano (specie a livello lessicale!). In questo caso si può parlare di “intossicazione da internet” per cui purtroppo non esiste cura e crea generazioni di ignoranti e incompetenti che da soli non sanno cavarsela nemmeno nelle situazioni meno complicate.

    Bel post. A presto.

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