TV. Punto.

Passeggio per la vecchia Taranto con negli occhi la fiammella della turista curiosa. I vicoli affascinanti nella loro decadenza mi spingono di fronte ad un negozio galleria “made in Taranto”. La mia attenzione viene focalizzata dall’immagine di una ragazza sorridente al grido di “fuck shit television”.
Rifletto sul motivo per cui mi sono sentita rispecchiata in quell’immagine. Non si tratta semplicemente di una questione di ribellione giovanile espressa dalla street art. Le mie riflessioni continuano nel viaggio di ritorno.
È un sentimento di ostilità verso uno strumento considerato da me tutt’altro che indispensabile, se non corruttivo. In vacanza non ne ho mai sentito la mancanza … Quando mi sono trasferita all’estero neppure. In città non me ne servo mai. Quando capita mi chiedo quasi involontariamente come possa un popolo civile produrre tale “shit television” .
OK, non intendo certamente fare di tutta l’erba un fascio, salvo sempre una percentuale dai luoghi comuni e considero i vantaggi che storicamente la televisione ha introdotto tra la gente (v. Corsi di alfabetizzazione) o la produzione seriamente artistica. Ma mi chiedo cosa è diventata oggi, perché, qual’è il suo apporto e il suo valore.
Lontana dal voler essere solo polemica mi limito ad osservare esternamente.

image

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...